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Emilio Longoni
Description
- Emilio Longoni
- La venditrice di frutta
- firmato in basso a sinistra E.Longoni
- olio su tela
- cm 154 x 91
- eseguito nel 1891
Provenance
Collezione Pietro Curletti, Milano, dal 1906;
Collezione Cornelia Zuccoli, Milano;
Collezione Consolandi, Milano
Exhibited
Milano, Castello Sforzesco, Esposizioni Riunite. Esposizione Triennale della R. Accademia di Brera, 1894, p. 56, n.809;
Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra Commemorativa di Emilio Longoni, 1935, n. 80;
Pavia, Castello Visconteo, Tranquillo Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo, aprile - giugno 1938, XVI, p. 53 s.n.;
Milano, Palazzo della Permanente, La donna nell'arte da Hayez a Modigliani, 1953, p. 19, n. 60;
Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Arte e Socialità in Italia. Dal realismo al simbolismo. 1865-1915, 8 giugno - 4 novembre 1979, n. 88, p. 137, illustrazione n. 86, p. 329;
Milano, Palazzo della Permanente, Mostra di Emilio Longoni (1859-1932), 24 febbraio - 4 aprile 1982, p. 61-62, n. 36, p. 247, illustrazione n. 40
Literature
Corriere artistico. L'esposizione alla "Famiglia Artistica", in "Corriere della Sera", a. XVI, n. 345, 16-17 dicembre 1891, p. 3;
Candidus, Rassegna d'arte. L'Esposizione di pittura II, in "L'Idea Liberale" 1894, a. III, n. 7, pp. 5-6;
E. Bronzini Majno, Solidarietà di Amici in nome dell'arte ideò questa pubblicazione in risposta a un verdetto che colpiva in EMILIO LONGONI la coscienza artistica collettiva, Milano dicembre 1903, p. 8;
E. Boari, L'arte di Emilio Longoni, in "Varietas", a. II, n. 20, Milano dicembre 1905, p. 571-573 (Fruttivendola);
S. Pagani, La pittura lombarda della Scapigliatura, Milano 1955, p. 519;
F. Bellonzi e T. Fiori, Archivi del Divisionismo, Roma, 1969, vol. II, VIII. 83, p. 133;
M. Monteverdi, Storia della pittura italiana dell'Ottocento, Milano 1975, vol. II, p. 91, illustrazione n. 987;
G. Ginex, Emilio Longoni, Milano 1995, p. 187, n. 123, illustrato in bianco e nero
Condition
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Catalogue Note
reca etichetta sul fronte in basso a sinistra n. 60;
reca etichetta sul retro del telaio 1573 / Sorelle Zuccoli;
reca sul retro del telaio a matita blu n. ...35
Dopo gli iniziali saggi di stampo morelliano, la successiva comunanza di lavoro con Segantini e l'avvicinamento alle poetiche scapigliate, Longoni approda al divisionismo, di cui La venditrice di frutta, esposto all'annuale della Famiglia Artistica del 1891, è uno dei primi esempi nel corpus dell'artista. Siamo anche agli esordi nel campo della denuncia sociale, alla quale il pittore aderisce dopo il 1890.
Nella stessa esposizione l'artista presenta La Piscinina (fig. 1), che sebbene riceva migliore accoglienza da parte della critica grazie all'aspetto meno aggressivo del contenuto sociale, è tuttavia meno innovativo dal punto di vista tecnico, non presentando alcuna divisione del colore.
Dopo aver notato come il pittore in La venditrice di frutta "nulla concede all'aneddotica del 'grazioso' che fioriva all'epoca attorno al tema del lavoro infantile", Giovanna Ginex si sofferma sulla "tecnica pittorica sperimentale vicina al coevo Sole d'Inverno [...] caratterizzata dalla pennellata non descrittiva, quasi sommaria nella zona inferiore della tela, larga e materica, segnata da una personale ricerca sulla resa dei volumi per mezzo della luce 'cruda e forte' [...] che in questo caso porta l'artista a ridurre al minimo la gamma cromatica, tenuta sui toni delle terre e del giallo in particolare. Il riverbero accecante del sole colpisce in pieno la figura, grande al vero, e annulla la distanza prospettica tra i piani in un gioco di luce e di ombra di estrema modernità formale" (G. Ginex, op. cit. 1995, pp. 174 e 187).