Lot 18
  • 18

Annibale Carracci

Estimate
120,000 - 160,000 EUR
bidding is closed

Description

  • Annibale Carracci
  • Maddalena in preghiera
  • olio su tela

Exhibited

Bologna, Pinacoteca Nazionale, Bologna 1584. Gli esordi dei Carracci e gli affreschi di Palazzo Fava, 1984, cat. n. 123, illustrato;
Tesoros del arte italiano: La pintura en Emilia y Romagna del siglo XVI al XVIII,  Santiago, Museo Nacional de Bellas Artes,1992, cat. n. 13, illustrato;
Atene, Museo di Arte Cicladica, Da Tiziano a Pietro da Cortona: il sacro, il mito, la poesia..., 20 Settembre 2008-11 Gennaio 2009, p. 52.

Literature

A. Emiliani in Bologna 1584. Gli esordi dei Carracci e gli affreschi di Palazzo Fava, catalogo della mostra, Bologna 1984, p. 179, n. 123;
M. Scolaro, Tesoros del arte italiano: La pintura en Emilia y Romagna del siglo XVI al XVIII, catalogo della mostra, (Santiago), Bologna 1992, pp. 76-77, cat. n. 13, illustrato;
D. Benati in Stanze bolognesi. La collezione Lauro, a cura di D. Benati e P. Giordani, Bologna 1994, pp. 69-70, cat n. 18, illustrato tav. 18 p. 132 ;
C. Loisel Legrand, Le dessin à Bologne 1580-1620. La reforme des trois Carracci, catalogo della mostra, Parigi 1994, p. 68;
D. Benati, in The drawings of Annibale Carracci, a cura di D. Benati, D. De Grazia, G. Feigenbaum e altri, catalogo della mostra, Washington 1999, p. 67;
D. Benati in La gloria della pittura, dal Francia al Gandolfi, catalogo della mostra, Bologna 2006, pp.46-50, cat. n. 8, illustrato;
G. Morello (a cura di), Da Tiziano a Pietro da Cortona: il sacro, il mito, la poesia..., catalogo della mostra, Atene, 20 Settembre 2008-11 Gennaio 2009, Milano 2008, p. 52.

Condition

The catalogue illustration is faithful to the original. The paint surface has been flattened somewhat, probably by the relining. Some frame abrasion along the lower and right edge is present. The paint surface is under a dirty varnish. The areas of potential abrasion, such as in the hair and cloak correspond to Annibale's early style, in which he applied paint in such a way to give an immediate and loose effect. The last quick brushstroke highlights in the cloak, in the background and the halo can still be made out. UV light reveals retouchings in the cheek, the temple and the forehead. Other scattered and localised retouchings are present in the hair, the background and cloak, though they are mostly not obtrusive. Offered in a carved and gilt wood frame in good condition with minor cracks.
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Catalogue Note

Questa morbida e sensuale Maddalena è opera precoce di Annibale Carracci, alle prese con le prime sperimentazioni neovenete e tizianesche della sua formazione. Carlo Volpe fu il primo a riconoscere il marcato tributo a Tiziano che il giovane Annibale paga in questo dipinto, giudicato "il risultato più intensamente neoveneto cui Annibale sia mai pervenuto, intendendo per neoveneziana la segreta linfa viva e umorale del pigmento, steso per velature, che dall'interno si accende e rende trasparenti ed animate anche le parti in ombra, come è viva ovunque la materia pittorica, intesa sempre come puro colore" (v. D. Benati in La gloria della pittura, dal Francia al Gandolfi, catalogo della mostra, Bologna 2006, pp. 46-48). Lo studioso collocò dunque l'opera intorno al 1585 - individuandovi ancora una connotazione correggesca - proposta accolta a suo tempo da Emiliani, che vi rintracciava assonanze con la celebre Pietà e Santi della Pinacoteca Nazionale di Parma.
Il dipinto appare in effetti molto prossimo al S. Girolamo penitente nella raccolta della Banca Popolare dell'Emilia, con il quale condivide l'impostazione scenica, le pennellate a corpo fatte di puro colore, la luce dorata distribuita per filamenti e lumeggiature scioltissime e persino l'analogo Crocifisso impugnato dai due Santi.
Per queste corrispondenze Daniele Benati ha recentemente confermato la datazione al 1585, mettendo in relazione la nostra teletta con il grande Battesimo di Cristo realizzato da Annibale per la chiesa di S. Gregorio a Bologna tra il 1583 e 1585. Pur nelle differenza di scala i due dipinti condividono infatti alcune fisionomie - si osservi, ad esempio, il profilo del giovane catecumeno a sinistra nella grande pala e lo si confonti con quello di Maddalena - come il trattamento atmosferico del paesaggio, soffuso di luce dorata. Un disegno conservato al Louvre mostra in effetti uno studio per la posa del ragazzo e sul retro una Maddalena in preghiera, entrambi rappresentati in atteggiamenti diversi da quelli realizzati nella stesura definitiva (v. D. Benati in Annibale Carracci, catalogo della mostra Bologna e Roma, Milano 2006, p. 168, n. III.18).

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